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Sentiero della Pertica

 

Diff Luogo

Quota (m)

Orei

Oreh

Lungh.

PERTEGA (Grigno) 249 0,00 1,10 0
E COL DEL VENTO 898 1,40 0,40 1400
E RIPARO DALMERI 1192 1,00 1,10 1500
E BOSCO GIOGO MALO (biv.str.forest.) 1640 1,30 0,00 3200

4,10

3,00

6100

 

 

Raggiunto il paese di Grigno, ci si dirige verso la frazione di Selva di Grigno; dopo il sottopasso ferroviario ed il ponte sul fiume Brenta si svolta a destra per Selva. Dopo poche centinaia di metri, sulla sinistra c' un'area di sosta attrezzata, antistante il Salumificio Meggio, in cui possibile parcheggiare la vettura.

Da tale piazzale (249 s.l.m.) delle tabelle indicano l'inizio dell'antico sentiero della Pertega; dopo circa 20 minuti, lasciato a destra il bivio per la Grotta del Calgeron, si continua a sinistra e, dopo altri 20 minuti, si arriva ad un ponte in legno che ricorda quello di Bassano. Nei pressi del ponte c' una tettoia della sezione Ana di Grigno che ripara e disseta i viandanti.

Il sentiero, a tratti stupendo, prosegue nel bosco con parvenza di mulattiera alternati da altri tratti pi impegnativi e, con alcuni tornanti si inserisce sull'ex strada militare austrungarica che sale sull'altipiano di Marcesina da Selva di Grigno.

Si percorrono tre tornanti lungo questa strada, fino a raggiungere, su un tornante a sinistra, un palo della luce con il classico segno bianco e rosso della S.A.T. che indica il proseguimento del sentiero. questo si inerpica a tornanti per il bellissimo bosco di abeti fino a raggiungere l'altipiano della Marcesina nei pressi del sito archeologico "Riparo Dalmeri" che si trova fuori del sentiero a circa 100 metri. Dopo una consigliata visita a questo importante sito, si ritorna al bivio e si risale al Bosco di Giogo Malo, come indicato dalle tabelle.

Quest'ultima parte di sentiero, sempre nel comune di Grigno,   all'ombra ed continuamente tagliato da strade forestali; raggiunta una rudimentale panca in legno e un successivo cippo di confine in pietra risalente alle diatribe fra la Serenissima e l'impero austrungarico, si pu giungere, proseguendo a destra,  un posto panoramico denominato Annepoz. Il panorama sulla Valsugana incantevole e, scolpita nella roccia a precipizio sullo strapiombo si notano ancora gli incavi dove alloggiavano l'Aquila Tirolensis ed il Leone di San Marco.

Tornati al cippo, si prosegue a sinistra, se ne incontra un altro lavorato in pietra e, dopo circa 150 metri si arriva sulla strada forestale (1640 s.l.m.) dove cessa la zona di competenza della SAT di Borgo ed inizia quella del CAI di Asiago con il sentiero che prosegue per i famosi Castelloni di San Marco. Il tutto indicato da una grande tabella scolpita in legno.

      

 

 

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